| Età del bronzo | Il territorio di Selinunte è abitato da Sicani stanziati sulla collina di Manuzza e sulla collina orientale. |
| 650 a.C. | Coloni di Megara Iblea (Dori), con la collaborazione di Megaresi di Grecia, guidati da Pammilo, fondano Selinus alla foce dell'omonimo fiume (data tramandata da Diodoro Siculo; Tucidide colloca invece la fondazione al 628-627 a.C., datazione oggi ritenuta da molti studiosi più attendibile). |
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| 580 a.C. | Selinunte in guerra con Segesta, per una controversia di natura territoriale, è appoggiata da Pentatlo, venuto in Sicilia da Cnido per fondare una colonia sul Capo Lilibeo. |
| 580-570 a.C. | Selinunte, retta da un governo oligarchico, si dota di un grande piano urbano. |
| 570 a.C. | Terone di Milziade, selinuntino, governa la città ormai estesa su Manuzza, sull'acropoli e sulle valli del Modione e del Cottone. Dotata dei santuari della Gaggera, del tempio E1 sulla collina orientale, del temenos dell'acropoli e del primo tempio periptero, il tempio Y. Comincia a prosperare l'arte, l'architettura, la coroplastica e la scultura (le piccole metope). Sulla foce del Platani viene fondata Eraclea Minoa. |
| 560 a.C. | Selinunte modifica il piano urbano con sempre più sfarzo; viene costruito il primo grande periptero, il tempio C dedicato ad Apollo, e la grande muraglia a gradoni per ampliare la terrazza del tempio. |
| 550 a.C. | Selinunte si cinge di mura, comincia a battere moneta e i suoi atleti gareggiano ad Olimpia, dove i Selinuntini edificano un thesauros. |
| 550-540 a.C. | Viene costruito il tempio D. |
| 540-530 a.C. | Peitagoras, approfittando di uno scontro con gli Elimi, si proclama tiranno di Selinunte. |
| 530 a.C. | Ha inizio la costruzione del tempio G, il più grande edificio della città. |
| 520 a.C. | Costruzione del tempio F sulla collina orientale. |
| 511-510 a.C. | Arriva in Sicilia Dorieo, principe spartano deciso a fondare una colonia sul Drepanon (Trapani). Scacciato con i suoi compagni dai Cartaginesi, i superstiti, guidati da Eurileonte, si rifugiarono ad Eraclea Minoa. |
| 510-500 a.C. | Ha inizio la costruzione del tempio E2. |
| 500 a.C. | Eurileonte, appoggiato dai nemici di Peitagoras, si proclama tiranno di Selinunte. |
| 490 a.C. | Uccisione di Eurileonte e istituzione di un governo aristocratico filo-cartaginese. |
| 490-480 a.C. | Eraclea Minoa cade in mano agrigentina. |
| 480 a.C. | Selinunte rimane neutrale nello scontro di Himera tra Greci e Cartaginesi. |
| 480-470 a.C. | Al governo aristocratico si affianca un partito democratico, fautore di un'alleanza con le città siceliote. |
| 470 a.C. | Selinunte riprende a battere moneta, coniando una serie di tetradrammi e didrammi. |
| 466 a.C. | Selinunte aiuta Siracusa a sollevarsi contro Trasibulo. |
| 460-450 a.C. | Selinunte attacca la città elima di Alicia (odierna Salemi). Fiorisce l'architettura e la scultura con la realizzazione del tempio E3. |
| 450 a.C. | Realizzazione del tempio A e del suo singolare altare. |
| 444 a.C. | Empedocle, filosofo di Agrigento, interviene a Selinunte per dragare le acque di uno dei fiumi i cui miasmi sono causa di gravi epidemie. |
| 416 a.C. | Scontro tra Selinunte e Segesta per motivi territoriali e burocratici. |
| 415 a.C. | Segesta invita Atene a distruggere Selinunte, alleata di Siracusa. |
| 410 a.C. | Segesta chiede aiuto a Cartagine per annientare Selinunte. |
| 409 a.C. | Distruzione di Selinunte ad opera dei Cartaginesi, intervenuti a sostegno di Segesta, dopo un assedio durato nove giorni. |
| 407 a.C. | Il siracusano Ermocrate riconquista la città, restringendola sulla collina dell'acropoli. |
| 406 a.C. | Alla morte di Ermocrate, Selinunte torna sotto il dominio cartaginese. |
| 397 a.C. | Selinunte è coinvolta nella grande campagna di Dionigi il Vecchio contro Cartagine, culminata nella conquista e distruzione di Mozia. |
| 392 a.C. | Selinunte torna in mano cartaginese tramite un trattato stipulato tra Dionigi il Vecchio e i Cartaginesi. |
| 383 a.C. | Scoppia la terza guerra tra Dionigi il Vecchio e i Cartaginesi; Selinunte resta terra di confine del dominio punico. |
| 375-374 a.C. | Dopo la sconfitta di Dionigi al Cronio, un nuovo trattato di pace tra Siracusani e Cartaginesi conferma Selinunte sotto il dominio punico. |
| 307-306 a.C. | Nella Selinunte punica viene realizzata la fortificazione nord, forse ad opera di Agatocle, che per breve tempo riesce ad impadronirsi e reggere la città. |
| 306 a.C. | Selinunte torna ai Cartaginesi. |
| 278 a.C. | Selinunte si allea alle altre città siceliote fautrici della venuta di Pirro in Sicilia. |
| 260-250 a.C. | Viene realizzato sull'acropoli il tempio B, l'unico edificio religioso di epoca ellenistica della città, testimonianza di una modesta ripresa cultuale poco prima dell'abbandono definitivo. |
| 250 a.C. | I Cartaginesi devastano definitivamente Selinunte per non cederla ai Romani. |
Tavola cronologica ricostruita dalle fonti del sito originale Selinunte.net. Le date relative ai periodi più antichi sono indicative e frutto di ricostruzioni storiografiche.
