Menù

Torretta Granitola



Visualizzazione ingrandita della mappa

 

Programma delle manifestazioni Estate 2017

 

La località di Torretta Granitola, che fu proprietà del principe Diego Aragona Cortez, si estende su una ridente scogliera a sud-ovest di Campobello di Mazara, da cui dista 12 Km circa.

E' un ricercato luogo di villeggiatura, nei mesi estivi la località richiama la presenza di numerosi turisti in cerca di riposo e di mare cristallino.

Alla distanza di circa un chilometro dal centro abitato, su un capo roccioso chiamato Capo Granitola, si erge il faro.

A poca distanza dal faro di Capo Granitola, si erge un grande complesso alberghiero denominato Kartibubbo Village, che permette l'alloggio a circa tremila persone. Il complesso si compone di alcuni corpi di fabbrica adibiti a multiproprietà , e di alcune villette a schiera utilizzate per il periodo estivo. Attualmente l'intera zona è oggetto di attenzione da parte di noti tour operator.

La località prende il nome dalle sue due torri che avevano la funzione di segnalare la presenza di navi sospette mediante segnali di fuoco e di fumi: Torretta-Granitola. La prima torre, detta anche "Torretta di Mazara " venne costruita con pietre tufacee informi e risulta a forma cilindrica, supportata da un basamento a forma di cono. E' pavimentata in cotto, mentre una scala esterna in muratura immette al piano. La seconda, vicinissima al mare, è detta "Sorello", dal nome del promontorio "Saurello" oggi detto Granitola, e tramandata con il nome di "antico faro". E' una costruzione snella, a forma di tronco di cono con la volta a botte anulare.

Antico faro

 

Torretta di Mazara
 

Surf e Windsurf

Il golfo di "Puzziteddu" é situato tra Capo Granitola (Faro) ed una pittoresca scogliera a mare "Puzziteddu" (Tre Fontane), subito dopo la spiaggia del Villaggio Turistico Kartibubbo. Lo spot é sabbioso e si estende per circa 100 metri . Ciò rende molto agevole l'ingresso in acqua da parte dei surfisti e windsurfisti, l'unico ostacolo da superare è costituito, nei primi metri , da numerosi piccoli frangenti che possono creare qualche leggera difficoltà di transito ai meno esperti conoscitori della zona. Sia a destra che a sinistra la spiaggia ed il fondale diventano rocciosi per poche decine di metri, ed é proprio lì che ci sono le onde migliori. Le condizioni migliori di esercizio sportivo si hanno in presenza di venti che soffiano da W-NW. In questi casi si esce mure a dritta, e se si tiene l'andatura di traverso si arriva sulle onde formando con la tavola un angolo di 90°, mentre al ritorno si surfa mure a sinistra. Questa particolare condizione rende molto facile e perfetta qualsiasi manovra si decida di attuare, riuscendo a sfruttare al meglio le onde. Ma per trovare le onde migliori bisogna spostarsi circa 200 metri sottovento. Qui lo scenario cambia totalmente. Il mare non é più rotto come all'interno del golfetto, ma diventa uniforme e con sequenze di 3-4 onde dai 2 ai 4 metri di altezza, lunghe circa 100-150 e distanti l'una dall'altra 30-50 metri. L'acqua é cristallina e quando l'onda rompe é di colore blu-verde che lascia passare la luce del sole mentre il vento che ne investe la cresta forma con la schiuma un baffo alto ed uniforme. Sembra d'essere alle Hawaii! Questo spot lo si può raggiungere via mare poiché é anche molto facile ritornare, ed in caso di problemi si può approdare subito dopo sottovento dove inizia la spiaggia di Tre Fontane. Bisogna, però, stare attenti quando si surfa in questo posto perché ci si può ritrovare con molta facilità troppo vicini alla costa, con 50 cm d'acqua sotto la tavola sul fondale roccioso, in quasi assenza di vento a causa della scogliera alta una decina di metri che copre il vento  e con i frangenti che spingono proprio verso la scogliera. E' consigliabile quindi tenersi ad una distanza di sicurezza di 100-150 metri dalla costa. In inverno il maestrale soffia con un'intensità che varia dai 15 ai 40 m/s consentendo di utilizzare vele dalla 3 m2 alla 6,5 m2  e tavole dai 70 ai 110 litri di volume, ovviamente wave e freestyle o freeride. Si può fare anche del buon kitesurf  con vento leggero e mare forza 3-4. Se non avete molta esperienza e non conoscete bene lo spot é consigliabile, soprattutto nelle giornate in cui le condizioni sono molto dure o addirittura estreme, di rimanere il più possibile sopravento e di tenere sempre come punto di riferimento la spiaggia da cui siete usciti, perché a causa della corrente molto forte che porta verso il largo é facile ritrovarsi senza accorgersene, magari dopo una bella surfata,  100-200 metri sottovento sugli scogli e tra frangenti che in casi particolari, che si verificano 3-4 volte all'anno, arrivano anche a 5 metri di altezza. Concludiamo dicendo che se si usa la testa questo sport sa regalare emozioni e sensazioni davvero uniche che solo un windsurfista può capire,  e nell'augurare quindi a tutti un buon divertimento ed una buona vacanza vogliamo raccomandare sempre una buona dose di prudenza che mai non guasta e che spesso oltre a consentire particolari occasioni di sono svago consente anche di portare a casa la pelle.


L'antica tonnara

La tonnara di Torretta-Granitola è stata una delle più floride e importanti del Mediterraneo. Il tonno che veniva pescato era il più grosso perché giungeva alla fine del suo migrare. Il lavoro dei tonnarotti iniziava in aprile quando venivano poste in mare una serie di reti che potevano raggiungere anche i 4 o 5 km a formare la varie camere e, data la loro disposizione, inducevano i tonni ad addentrarsi sempre più nelle maglie interne fino ad arrivare alla cosiddetta "camera della morte". In maggio, dalle tonnare, partivano le barche, una sorta di chiatte, che agli ordini del Rais partecipavano alla mattanza. Questa veniva compiuta accerchiando le reti e tirandone poco a poco sulle barche i lembi esterni finché affioravano i tonni che venivano presi dalle barche con degli arpioni che causavano la perdita del sangue dei pesci. Questo tipo di pesca va scomparendo a causa della diminuzione della popolazione ittica dei tonni a causa dell'inquinamento crescente del mare, ma soprattutto a causa della pesca di tipo industriale che intercetta i banchi di tonni molto prima che questi si avvicinino alle zone costiere.

Guarda il filmato della mattanza


 

Altre foto su facebook

 


 

Per informazioni:

Comune di Campobello di Mazara

Telefono: 0924 933111 (centralino)
urp@comune.campobellodimazara.tp.it

 

 Hai una casa da affittare? Vuoi inserire un annuncio gratuitamente? contattaci!

 

Per la pubblicità su questo sito info@selinunte.net

 

Meteo: mari e venti