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Il tempio B

(III sec. a.C.)

L'edificio č di piccole dimensioni, 8,40 m. x 4,60 m., di tipo prostilo tetrastilo, con 4 colonne ioniche e trabeazione
dorica. L'interno costituito da un pronao e da una cella, che ancora conserva il basamento della statua di culto, era
decorato da uno spesso strato di stucco sul quale ancora si conservano tracce di una interessante policromia.

Ricostruziopne in sughero di Paolo Lipari

Il tempietto, preceduto da un altare di forma quadrata, č comunemente noto come tempio di Empedocle. Tale dedica venne data nel 1824 dall'Hittorf, scopritore e primo illustratore dell'edificio dalla ricca policromia, che lo suppose dedicato dai Selinuntini al filosofo agrigentino che, avendo dragato le acque stagnanti di uno dei fiumi della cittā, pose fine alle fetidee pestilenziali esalazioni causa di ricorrenti epidemie.

Ricostruzione di Hittorff

 La mescolanza di tanti stili assegna l'edificio alla tarda epoca classica o al primo ellenismo (IV secolo a.C. ), quando Selinunte era in mano punica; per questo dobbiamo considerarlo il monumento di tipologia greca pių rappresentativo del nuovo ambiente culturale. Da scartare č l'ipotesi che il piccolo tempio fosse un heroon d'Empedocle, bensė dobbiamo considerarlo dedicato a un culto ellenico assorbito dai Cartaginesi, come quello di Demetra, molto probabilmente venerata nel megaron retrostante, o di Asclepio -Eshmun.